Come compilare il modello F24 nel forfettario
Il modello F24 è il documento ufficiale per versare imposte e contributi in Italia. Per il forfettario serve a versare l'imposta sostitutiva (saldo e acconti) e i contributi INPS (eccedenze e gestione separata). Va presentato esclusivamente in modalità telematica per i titolari di partita IVA, tramite Agenzia delle Entrate, banca o software abilitato.
Sezione Erario
Qui si inseriscono i codici dell'imposta sostitutiva: 1792 per il saldo e 1790 per il primo acconto (50%) entro il 30 giugno, 1791 per il secondo acconto (50%) entro il 30 novembre. Il campo "rateazione/regione" si compila con il numero della rata (0101, 0102 etc se rateizzato), "anno di riferimento" con l'anno d'imposta a cui si riferisce il versamento.
Sezione INPS
I contributi INPS si versano nella sezione dedicata, con codici diversi per Artigiani (AP), Commercianti (CP) e Gestione Separata (P10 e simili). Le rate dei contributi fissi di artigiani e commercianti hanno scadenze trimestrali fisse: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio. Le eccedenze e i saldi gestione separata si versano in sede di dichiarazione, con le stesse scadenze del saldo IRPEF.
Sezione Regione
Normalmente non si compila per il forfettario, perché l'imposta sostitutiva sostituisce le addizionali regionali e comunali. Si compila solo in caso di ritenute eccezionali (rari casi di cessazione attività).
Pagamento e ricevuta
Una volta inviato l'F24, si riceve una ricevuta telematica che vale come quietanza di pagamento. È importante conservarla per 10 anni insieme alle altre scritture fiscali. In caso di errori si può rimediare con il ravvedimento operoso entro termini differenziati con sanzioni ridotte. Tutti i dettagli in scadenze fiscali forfettario 2026.